Agatha Raisin Il Veterinario crudele – M. C. Beaton

Dovete sapere che per me risulta abbastanza difficile concentrarmi in questi giorni, dato che praticamente continuiamo a mangiare ininterrottamente invitati sempre da qualcuno, facendomi perdere la cognizione del tempo.

Nel caso non si fosse capito, io e mio marito veniamo da due famiglie numerose del profondo sud; il che significa grandi abbuffate quando ci si trova insieme.

Tutto è cominciato il 23 dicembre (in occasione della Vigilia della Vigilia) ed è ancora in corso, perché questi giorni che fanno da ponte fra Santo Stefano e Capodanno si vivono come una sorta di preparazione olimpica per ciò che ci attende alla fine dell’anno, il Gran finale, la madre di tutte le abbuffate del 2022, l’ultimo atto di una tragedia infinita!

Il bilancio attuale è:

  • Bilancia nascosta;
  • Perdita di cognizione del tempo e dello spazio;
  • Incapacità di concentrarsi su argomenti troppo complicati: motivo per cui si scatenano i peggio dibattiti proprio in prossimità del Capodanno.

In un clima del genere potevo permettermi solo una lettura leggera e divertente, ma quale se non l’amata serie appena scoperta di Agatha Raisin firmata M. C. Beaton? Questa volta con il titolo Il Veterinario Crudele!

Se vi siete persi la recensione del primo volume, la trovate cliccando qui. In sostanza, Agatha è una signora di mezza età che, dopo una carriera brillante come PR, decide di andare in pensione prima del tempo e comprarsi una casetta nella campagna inglese.

Il suo arrivo porta fin da subito uno scossone, perché intorno a lei succede sempre un guaio e questa volta si tratta dell’omicidio del nuovo veterinario Paul Bladen, avvenuto poco tempo dopo essere uscito con lei.

Agatha decide di indagare per scoprire chi è il colpevole, più che altro per avere una scusa per trascorrere del tempo con l’affascinante vicino di casa James, il quale ogni volta che fiuta la sua volontà di flirtare, sparisce senza pietà.

Anche in questo caso non stiamo parlando di un giallo ricco di misteri, perché in fin dei conti non è poi così difficile capire chi sia il reale colpevole già a circa metà della storia.

La mia impressione è che questa volta l’autrice si sia voluta concentrare sulla componente sentimentale della vicenda, mostrando un lato più vulnerabile e sensibile della stessa protagonista, senza mai diventare troppo stucchevole; difatti, continua a rimanere la narrazione ironica, con eventi al limite dell’assurdo ed episodi divertenti.

In aggiunta, lo stile della narrazione rende sempre la storia tanto scorrevole da riuscire a finirla in appena una giornata, mettendo anche di buon umore (almeno, per me è così).

Una domanda che potrebbe sorgere spontanea è se sia il caso si leggere i volumi in ordine di pubblicazione per comprendere meglio la storia. A parer mio la risposta è : è chiaro che le vicende sentimentali di Agatha fanno da sfondo a tutta la serie, ma ogni libro inizia e finisce un caso di omicidio, senza lasciare interrogativi e in modo molto lineare.

Ad ogni modo, per chi desidera un giallo che non si prende troppo sul serio, lo consiglio sicuramente.

Voto 4/5.

Auguri di buoni digestivi per le feste!

Julia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...